Developer Assistant

Edge Finder

In breve

Edge Finder parte da una domanda diversa da quella di tutti gli altri strumenti del Developer Assistant. Gli altri ti aiutano a validare una strategia che hai già in mente. Edge Finder viene prima: su questo strumento, che tipo di approccio ha senso cercare?

Gli dai un simbolo e uno o più timeframe. Lui esegue centinaia di combinazioni — famiglie di approcci diversi, ciascuna con la propria griglia di parametri, su entrambi i lati — e ti restituisce due livelli di risposta. Primo: quali famiglie mostrano segni di vita su quello strumento e quali sono rumore. Secondo: dentro le famiglie promettenti, quali probe specifiche reggono meglio, con le metriche statistiche, la curva di equity risultante e il codice EasyLanguage da cui partire.

Edge Finder non produce strategie. Produce ipotesi di ricerca misurate con un protocollo anti-overfitting, per dirti dove vale la pena investire il tuo tempo di sviluppo.

Una premessa importante. QANTHOS è uno strumento di analisi, validazione e scoperta, non un consulente finanziario. Edge Finder non prescrive strategie da tradare: misura il comportamento storico di approcci generici su uno strumento e ne riporta l’evidenza statistica. Lo stesso banner compare nel tab, sopra i risultati: ipotesi di ricerca, non strategie. Validare con sviluppo completo e WFA. Ogni valutazione e ogni decisione operativa restano tue.

1. Il problema che affronta

Chi sviluppa strategie sistematiche conosce bene la situazione: si sceglie uno strumento, si prova un’idea di trend following, non funziona, se ne prova un’altra, poi un mean reversion, poi un pattern. Dopo qualche settimana qualcosa funziona — e a quel punto è impossibile sapere se si è trovato un edge o se si è semplicemente pescato il risultato fortunato tra le decine di tentativi fatti.

È il problema del multiple testing, ed è la ragione per cui uno Sharpe Ratio grezzo non dice quasi nulla quando arriva alla fine di una lunga esplorazione. Più combinazioni si provano, più è probabile che qualcuna appaia brillante per puro caso. Il backtest non sa quante volte hai provato prima; tu sì, ma raramente ne tieni conto.

Edge Finder capovolge l’approccio: invece di nascondere il numero di tentativi, lo conta e lo usa per correggere il giudizio. Ogni combinazione provata finisce in un registro dei trial, e quel registro alimenta la deflazione statistica delle metriche finali. Un risultato che sopravvive a questa correzione ha detto qualcosa; uno che non sopravvive era rumore, e tu lo sai subito invece che dopo sei mesi di sviluppo.

2. Come lavora: il protocollo

La sequenza è fissa e non modificabile dall’interfaccia — è il punto: un protocollo che si può allentare non protegge da niente.

2.1 Split cronologico con embargo

I dati vengono divisi in ordine temporale: la prima parte è In-Sample (IS), la seconda Out-Of-Sample (OOS). Il valore predefinito è 0,70, cioè il 70% dei dati in IS, ed è regolabile dal campo Split IS/OOS nella barra dei parametri.

Tra le due porzioni viene scartata una fascia di embargo di alcuni giorni di calendario. Senza embargo, un trade aperto a cavallo del confine vivrebbe metà in IS e metà in OOS, e informazione dell’uno filtrerebbe nell’altro. La fascia di embargo elimina il problema alla radice: nessuna barra e nessun trade può stare a cavallo.

2.2 Selezione sull’IS, giudizio sull’OOS

Ogni probe viene eseguita su una griglia di parametri. La combinazione “migliore” della griglia è scelta guardando solo l’in-sample. Il verdetto su quella combinazione è poi formulato guardando solo l’out-of-sample.

La separazione è deliberata e vale la pena capirla: se si scegliesse il vincitore guardando l’OOS, l’OOS smetterebbe di essere out-of-sample e diventerebbe un secondo in-sample mascherato. È l’errore più comune — e più difficile da vedere — in questo tipo di ricerca.

2.3 Gate minimo di campione

Una combinazione partecipa al giudizio solo se produce abbastanza trade da entrambi i lati dello split. Sotto quella soglia non viene bocciata: viene esclusa, che è diverso. Analogamente, se le osservazioni giornaliere disponibili sono troppo poche, lo Sharpe non viene stimato affatto e la metrica risulta non calcolabile.

È una scelta ricorrente in QANTHOS: meglio dichiarare “non lo so” che restituire un numero dall’aria autorevole calcolato su un campione che non lo regge.

3. Le famiglie di approcci

Le probe sono raggruppate in famiglie, e la prima tabella dei risultati ragiona a questo livello. È la risposta alla domanda grossa — che tipo di comportamento mostra questo strumento? — prima di scendere nel dettaglio.

Famiglia Cosa cerca
Trend Following Persistenza direzionale: il movimento iniziato tende a proseguire.
Mean Reverting Ritorno verso un valore di riferimento dopo un allontanamento.
Swing / Pattern Configurazioni di prezzo ricorrenti su poche barre.
Volatilità Comportamenti legati all’espansione o compressione del range.
Bias / Stagionalità Regolarità legate al calendario o all’orario, su finestre temporali fisse.

Il verdetto di famiglia è il migliore tra i verdetti delle sue probe, ciascuna giudicata sulla propria griglia di parametri. La scelta non è ovvia e merita una nota: mettere insieme probe diverse e lati opposti in un’unica distribuzione maschererebbe un edge reale ma isolato, annegandolo nella mediana di tutto il resto.

Panoramica del tab Edge Finder
Il tab Edge Finder: parametri in alto, tabella per famiglia, tabella per probe e drill-down sulle singole combinazioni.

4. I quattro verdetti

I livelli sono quattro, in ordine di forza decrescente. La terminologia è volutamente prudente: nessuno di questi verdetti significa “strategia vincente”.

Verdetto Che cosa dice
PROMETTENTE Evidenza OOS solida su tutti i criteri: DSR deflazionato nettamente positivo, Profit Factor sopra soglia, qualità dell’ingresso confermata dall’E-ratio.
INTERESSANTE Evidenza presente ma sotto il livello superiore. Vale l’approfondimento, non l’entusiasmo.
DEBOLE DSR positivo, ma almeno un criterio non regge — tipicamente il Profit Factor o l’E-ratio.
RUMORE Nessuna evidenza. Include il caso più insidioso: DSR alto ma mediana della griglia non positiva, cioè un picco isolato in un mare di risultati negativi.

Due meccanismi correggono il verdetto dopo la prima assegnazione.

Il cap per instabilità. L’OOS viene diviso in segmenti e si conta in quanti lo Sharpe resta positivo. Se la coerenza è insufficiente, il verdetto scende di un solo gradino: da PROMETTENTE a INTERESSANTE, o da INTERESSANTE a DEBOLE. Mai due gradini in un colpo, e mai sotto DEBOLE. La logica dichiarata nel codice è che un edge forte ma concentrato in un periodo resta un candidato da approfondire, non uno scarto. Se i segmenti stimabili sono meno di due, la coerenza non è misurabile e il verdetto non viene toccato: si annota soltanto.

I costi non bocciano mai. È un principio metodologico esplicito. DSR, Profit Factor e Sharpe si calcolano sul P&L lordo. Il motivo: Edge Finder cerca ipotesi, e un’ipotesi che oggi non copre i costi può diventare operativa dopo i filtri di sviluppo che le applicherai sopra. Bocciarla adesso significherebbe buttare via materiale grezzo perché non è ancora un prodotto finito.

5. Le metriche

Metrica Che cos’è Come leggerla
DSR OOS (lordo) Deflated Sharpe Ratio: lo Sharpe out-of-sample corretto per il numero di tentativi svolti, per l’asimmetria e per le code della distribuzione dei rendimenti. È la metrica principale. Risponde a “quanto è probabile che questo Sharpe non sia un artefatto del numero di prove fatte”.
DSR senza top-3 Lo stesso DSR ricalcolato dopo aver rimosso i tre trade a P&L lordo più alto. Il confronto con la headline è tutto. Un DSR che crolla senza i tre trade migliori non è un edge: sono tre colpi fortunati.
Mediana SR OOS La mediana dello Sharpe out-of-sample su tutta la griglia di parametri di quella probe e di quel lato. Distingue il plateau dal picco. Mediana non positiva è un veto: il verdetto diventa RUMORE anche con un best brillante.
IQR Distanza interquartile della stessa distribuzione. Misura quanto il risultato dipende dai parametri scelti. IQR ampio significa che spostando i parametri il comportamento cambia molto.
E-ratio Rapporto tra escursione favorevole media ed escursione avversa media nelle barre successive all’ingresso, entrambe normalizzate per l’ATR calcolato al momento del segnale. Misura la qualità dell’ingresso, separata dalla gestione dell’uscita. Un valore intorno a 1 dice che l’ingresso non ha valore predittivo — e nessun stop o target potrà rimediarci.
Headroom Avg trade lordo diviso il costo di un round-turn. Informativo, mai un criterio. Sotto 1 significa che i filtri di sviluppo dovranno più che raddoppiare l’avg trade perché l’ipotesi diventi operativa.
N trial Numero totale di combinazioni valutate nell’analisi. È il numero che alimenta la deflazione. Più è alto, più severa diventa la correzione applicata a ogni DSR.

Per chi vuole il dettaglio. Lo Sharpe alimenta il DSR nella convenzione richiesta dalla formulazione originale: calcolato sui rendimenti giornalieri ricostruiti dall’equity, non sul P&L per singolo trade, e non annualizzato — il numero di osservazioni è in giorni. Il valore annualizzato mostrato altrove è lo stesso Sharpe moltiplicato per la radice di 252, e serve solo alla lettura. L’ATR di Wilder usato per normalizzare l’E-ratio è quello calcolato al segnale, quindi dipende solo da dati già disponibili in quel momento.

6. Dal verdetto alla singola combinazione

Le tabelle scendono progressivamente di scala: dalla famiglia, alla probe con il suo lato, fino alla singola combinazione di parametri e timeframe. L’ultimo livello elenca i trade in-sample e out-of-sample, l’esito del gate, l’orizzonte di uscita selezionato e le metriche di quella specifica riga.

Da qui si apre la finestra di dettaglio con la curva di equity. La linea verticale marca il confine tra in-sample e out-of-sample, con la fascia di embargo evidenziata: tutto ciò che sta a destra di quella linea è materiale che la selezione non ha mai visto.

Curva di equity di una singola combinazione con confine IS/OOS
Il dettaglio di una combinazione: equity lorda, High Water Mark, confine IS/OOS con embargo, e il pannello metriche sulla destra.

Un elemento del pannello merita una spiegazione. Exit N* è l’orizzonte di uscita in barre scelto dal sistema come quello che massimizza l’E-ratio — e lo sceglie guardando esclusivamente l’in-sample. Anche qui la disciplina è quella del punto 2.2: se N* si scegliesse sull’OOS, il risultato OOS smetterebbe di essere indipendente.

7. L’export EasyLanguage

Dal dettaglio di una combinazione è possibile generare il codice EasyLanguage / PowerLanguage corrispondente, da incollare in MultiCharts o TradeStation.

Vale la pena essere precisi su cosa si sta esportando. Il codice riproduce la logica di ingresso e uscita della probe con i parametri di quella combinazione: è il punto di partenza per lo sviluppo, non una strategia finita. Non contiene filtri di contesto, non contiene gestione del rischio, non contiene money management, e le sue metriche sono state calcolate al lordo dei costi.

Il percorso naturale è: esportare, portare il codice sulla piattaforma, sviluppare sopra ciò che serve, e a quel punto — e solo a quel punto — sottoporre il risultato al normale processo di validazione.

8. La validazione flusso

Sopra le tabelle dei risultati c’è un pannello richiudibile chiamato Validazione flusso, che contiene probe dall’esito noto in partenza: sempre long, sempre short, una probe casuale a seme fisso e un oracolo che guarda deliberatamente la barra successiva.

Non cercano edge. Servono a verificare che la pipeline stia funzionando: l’oracolo, che bara, deve risultare dominante sull’orizzonte più corto. Se non lo fosse, il problema sarebbe nella catena di calcolo, non nei mercati.

Queste probe sono escluse dai verdetti e non entrano nel conteggio dei trial che alimenta la deflazione — altrimenti falserebbero la correzione applicata a tutto il resto.

9. Errori comuni

Leggere il best e ignorare la mediana. È l’errore più frequente e il più costoso. Un DSR alto con mediana della griglia negativa descrive un picco isolato: sposti un parametro di una tacca e l’edge sparisce. Le due colonne vanno lette insieme, sempre.

Scambiare un’ipotesi per una strategia. Un verdetto PROMETTENTE dice che su quello strumento quel tipo di approccio merita sviluppo. Non dice che la probe così com’è sia tradabile — non ha filtri, non ha gestione del rischio, e le sue metriche sono lorde.

Trattare l’headroom come un gate. Non lo è per costruzione. Un headroom basso descrive quanto lavoro serve sui filtri, non una bocciatura.

Dimenticare che N conta. Aumentare timeframe e probe rende l’esplorazione più ampia ma anche più severa: cresce N, cresce la deflazione, e i DSR di tutte le combinazioni si abbassano. Non è un difetto, è il prezzo corretto della ricerca estesa.

Cambiare lo split per far tornare i conti. Se una combinazione diventa interessante solo con un certo valore di Split IS/OOS, l’informazione utile non è il nuovo risultato: è che quella combinazione è fragile.

10. Flusso operativo

  1. Inserire il simbolo e selezionare i timeframe da esplorare.
  2. Verificare Split IS/OOS, eventuale override della commissione round-turn e numero di worker.
  3. Avviare l’analisi e attendere il completamento; il numero di trial eseguiti viene riportato al termine.
  4. Leggere la tabella per famiglia: quali tipi di approccio mostrano segni di vita su questo strumento.
  5. Scendere alla tabella per probe nelle famiglie promettenti, confrontando sempre DSR e mediana.
  6. Aprire il dettaglio delle combinazioni interessanti ed esaminare l’equity a cavallo del confine IS/OOS.
  7. Se l’ipotesi convince, esportare il codice e proseguire lo sviluppo sulla piattaforma.

11. Per approfondire

  • Surface Explorer — una volta che l’ipotesi è diventata una strategia con parametri propri, verifica se quei parametri stanno su un plateau o su un crinale.
  • Bias Explorer — approfondisce le regolarità di calendario e orario che qui compaiono come famiglia Bias.
  • Portfolio Rules — dove le strategie sviluppate a partire da queste ipotesi vengono selezionate e messe in portafoglio.
QANTHOS è uno strumento di analisi, validazione e scoperta, non un servizio di consulenza finanziaria. Le metriche e i valori mostrati hanno scopo illustrativo e descrivono comportamenti passati. Il trading su strumenti finanziari a leva comporta un rischio significativo di perdita.